Sincronicamente noi viviamo gli uni collegati agli altri e tutti collegati a questa sfera blu rotante nello spazio. Ogni cosa è stata fatta, ogni emozione è stata provata, ogni sogno è stato attraversato, ma ogni tempo ha i suoi modi per fare e rifare. Un pomeriggio rubato, un taboo infranto all'improvviso, una via nuova percorsa in modo inaspettato, una serenità ritrovata e una gioia inaspettata in quello che già avevo: non c'è da cambiare nessuno intorno a se stessi per stare bene, perchè ogni cosa è semplicemente il riflesso di quello che abbiamo dentro... sorridi al mondo e il mondo ti sorriderà... piangi e ti disperarai sulle rovine... da solo...
E' difficile, pensavo, ma ieri ho capito che è solo questione di energia da indirizzare, da veicolare da fuori a dentro e da dentro a fuori. Le categorie che tanto mi/ci fanno paura sono dentro la nostra testa e solo lì: sono loro che imprigionano gli altri e l'idea di loro che noi abbiamo e ci formiamo. Cosa sono un gruppo di ragazzi che ballano sull'asfalto? Sono solo ed esattamente questo, uomini che ballano. Eppure sono di più: sono ogni cosa che la propria mente vi vede dentro. E alla fine sono anche nulla.
Sincronicamente la Via assume una nuova forma, più chiara, più sinergica, più concreta, più intonata. Da antica diventa moderna, ma non perde il suo potere e la sua importanza.
Primo compito ora: imparare la Città.
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