"Ascoltate il linguaggio del futuro. La parola scomparirà del tutto ed è così che si parleranno gli esseri umani!" (parole di Anaïs Nin)
Mi chiedo realmente a cosa serva parlare di cose non-banali, come le emozioni, i rapporti fra esseri umani, il proprio rapporto con il sacro, con l'altro da sé... quanto vale la comunicazione in questo senso? quanto è utile? e a chi realmente può servire?
A me ora no di certo: se qualcuno intorno a me smette di farsi domande, io in realtà sto smettendo di cercare le risposte. Tranquillo vado alla deriva in un mare quieto dopo una forte tempesta, senza rimpiangere la vecchia isola, senza sognarne una nuova: galleggio facendo il morto, con le mie dita che sfiorano delicatamente altri naufraghi intorno a me e fissando il cielo fuori e il fuoco dentro di me...
"Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni." (parole di Giovanni Pascoli)
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