lunedì, ottobre 20, 2008

Combatti per sapere chi sei.

Causa-effetto.
Vincere-perdere.
Amare-odiare.

Il dualismo della vita è in ogni momento intorno a me: più lo nego con le parole, con l'intelletto, più ritorna potente nei fatti, incontestabili, ineluttabili.
Come affrontare questa dualità/dualismo che ci circonda? Arrendersi e pensare che esiste solo bianco e nero, oppure ingannarsi e dirsi che ci sono una sacco di scale di grigio ma che non servono a nulla se non a dipingere un mondo triste e spento? Oppure soffrire dando ad ognuno il giusto colore e prendendo su di se il colore che spetta in ogni momento. Sono uomo elegante o prete in abito talare? Sono entrambe le cose o forse non sono niente.
Facile è essere un bambino egoista che da una carezza con lo scopo di ricerverna almeno una indietro. Altrettanto facile è chiudere ogni canale di comunicazione e non dare più carezze a nessuno, per non esporsi, per non sperare, per non metterci in gioco, mai più, spenti in una apparente tranquillità che nulla può realmente risolvere, ma che assopisce i sensi e stanca l'anima.
Perchè forse non lo sappiamo, ma l'anima è un muscolo e come tale va allenato.

"Nel Fight Club non era questione di vincere o perdere, non era questione di parole." (tratto da Fight Club)

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