"Ieri quando hai evocato la paura della morte in relazione al mio dilemma, mi hai guardato dentro da vicino, molto vicino, da una distanza a cui nessuno era mai arrivato.
Ho provato prima paura, poi sollievo, il sollievo della autentica condivisione da cuore a cuore.
Cos'altro posso chiedere alla vita che mi è stata donata oltre quello che già è: sedere in zazen, alzarsi in piedi per camminare tra te, e [...] e poi di nuovo sedersi per familiarizzare serenamente con la propria bara, con il vuoto su cui siamo sospesi, senza apprensione.
Grazie.
G."
Alla fine del gioco potrò sicuramente dire che è stato bello incontrarti... Amen.
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