Ho preso al volo il treno speciale delle 20:13 da Perugia: mi è dispiaciuto non salutarla bene... solo un bacio di sfuggita mentre il capo treno mi sorrideva e mi prendeva in giro... "E lo so... le partenze sono sempre dure..." mi ha detto mentre sono salito sul treno e io ho sorriso e mi sono affacciato per un ultimo sorriso che prontamente mi è stato regalato...
Una sola giornata dopo tante settimane che non ci vedevamo: troppo poco tempo, è vero, ma è stato bello... sul treno mi sembrava ancora che fosse vicino a me: ho aperto il libro che mi aveva consigliato per il viaggio di ritorno e ho iniziato a leggere... Ti con zero di Italo Calvino.
Una strana storia si è incominciata a delineare davanti ai miei occhi, mescolandosi con il rumore del treno, le urla di un bimbo di Orte che giocava con il padre e il chiacchiericcio di due ragazze napoletane di ritorno da un lungo viaggio... Genesi improbabili e fuga incredibili, scienza del fantastico e favole scientifiche... un bel libro e una bella lettura...
Ma il pensiero di lei era ancora troppo forte e così ho deciso di lasciarmi tristemente cullare dal treno, ricordando lei e i suoi sorrisi... troppo melanconico questo viaggio in treno, è vero...
Scendo alla stazione e recupero la macchina: poche settimane e la vedrò di nuovo, è stato il mio ultimo pensiero della giornata...
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