E' stata dura.Sei giorni di carote, patate e cipolla.
Sei giorni di duro legno sul quale dormire.
Sei giorni di vita in un mondo che non esiste.
Cynderhill non è più la mia casa: l'ho lasciata e lì è rimasta parte del mio cuore.
E' stato incredibile.
Sei giorni nei quali non ero più io, ma ero io ugualmente.
Non ero più Alessandro, ma ero Khuzuk appunto.
Sono tornato ad essere me stesso dopo quei sei giorni?
Ho forse smesso di essere Khuzuk?
Non saprei, anzi...
Alessandro è Khuzuk.
Khuzuk era Alessandro.
In parte, ma non del tutto,
il personaggio era la persona,
e viceversa, in un complesso gioco di ruoli degno del folle Jodorowsky.
"In seguito, perfezionando la mia fantasia, iniziai ad allargare le mie conversazioni animate. Davo la voce alle nuvole, al mare, agli scogli. Potevo parlare con tutto e ogni cosa sapeva che cosa dirmi." (A. Jodorowsky, da XL, magazine mensile de la Repubblica, febbraio 2006)
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