"Do not try to bend the spoon; that's impossible. Instead only try to realize the truth: There is no spoon" (tratto da The Matrix)
Alle 4 di mattina è deleterio riflettere sulla vita, ma quando il letto ti trema sotto il culo è difficile non farlo... ci si sente davvero impotenti, davvero inutili, davvero piccoli accidenti passeggeri... ci si sente così, perchè semplicemente si è così: e allora mi chiedo a cosa valga tutto quello che facciamo, tutto quello che sentiamo, tutto quello che diciamo... ma ancora di più mi chiedo quanto vale tutto quello che non facciamo, non sentiamo e non diciamo: siamo fortunati dice la mia compagna del Dharma e io le rispondo allora che siamo anche sfortunati. Siamo entrambe le cose: benedetti dalla vita e maledetti nella vita stessa. Perchè a questo gioco dobbiamo giocare per forza e non sempre il dolore che proviamo nasce da un microago che ti scrive sul collo... molte volte nasce da un coltello arrugginito che ci danno gli altri, chissà per quale motivo, e che noi ostinati ci passiamo sulle carne, creando nuove ferite, aprendone vecchie. Laddove le parole non arrivano, arriva il dolore così come la felicità: e in tutto questo che facciamo? C'è chi sogna e aspetta, c'è chi ignora e dimentica, c'è chi pensa e si danna: qual è la mia soluzione? Non ho una soluzione putroppo... there is no spoon, semplicemente: non c'è soluzione. C'è un gioco, senza regole, senza moviola, senza arbitro: c'è un gioco che vale la pena di giocare al meglio solo perchè è l'unico gioco che ci è concesso.
Neo: What truth?
Boy: There is no spoon.
Neo: There is no spoon?
Boy: Then you will see, it is not the spoon that bends, it is only yourself.
Seguendo il consiglio del ragazzo, sarò io a piegarmi: allora la realtà mi seguirà.
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