"Prima di incontrare l'assurdo l'uomo quotidiano vive con degli scopi e con il pensiero dell'avvenire o della giustificazione. Egli valuta le proprie possibilità, fa assegnamento sul più tardi, sulla pensione o sul lavoro dei figli, crede anche che nella sua vita qualche cosa possa avere una direzione. In realtà egli agisce come se fosse libero, anche se tutti i fatti si incaricano di contraddire tale libertà. In quanto immaginava uno scopo nella vita, si conformava alle esigenze di una mèta da raggiungere, e diveniva schiavo della propria libertà" (da Il Mito di Sisifo di A.Camus)
Non c'è libertà, non c'è risposta, non c'è azione: si deve solo bruciare finchè c'è legna e gioire delle fiamme, della loro bellezza e del loro calore, ricordandosi che non hanno uno scopo, non hanno un domani, non hanno un avvenire. Sono lì ora. Siamo lì ora. Assurdamente liberi senza libertà.
"Essere privi di speranza non significa disperare" (da Il Mito di Sisifo di A.Camus)
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