Sísifo pure vidi che pene atroci soffriva
una rupe gigante reggendo con entrambe le braccia.
Ma quando già stava
per superare la cima, allora lo travolgeva una forza violenta
di nuovo al piano rotolando cadeva la rupe maligna.
(da Odissea libro XI vv 593-598 di Omero)
Ognuno ha il suo Mito, ognuno ha il suo Padre Divino: non l'ho ancora incontrato il mio genitore non-umano, ma ho finalmente incontrato il mito che narra la mia vita. E in fondo penso di avere molti fratelli e sorelle intorno a me, ma ognuno guarda solo e giustamente il proprio macigno, mentre con fatica inumana e indegna lo spinge per arrivare alla più inutile e agognata delle mete... e poi di nuovo giù, sul fondo... e poi di nuovo su, in cima... ecco il mio mito, quello di Sìsifo ed ecco degne parole per comprenderlo e assaporarlo.
"Sisifo insegna la fedeltà superiore che nega gli dèi e solleva i macigni. Anch'egli giudica che tutto sia bene. Questo universo, ormai senza padrone, non gli appare sterile né futile. Ogni granello di quella pietra, ogni bagliore minerale di quella montagna, ammantata di notte, formano, da soli, un mondo."
(da Il Mito di Sisifo di A.Camus)
Sono in pausa, ma faccio fatica a reggere fermo il masso... prima o poi tocca continuare... ma occorre ricordare che...
"...anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice." (da Il Mito di Sisifo di A.Camus)
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