martedì, aprile 28, 2009

perché quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore

Come dice Battisti, la tristezza non fa rumore quando cade, quando arriva è silenziosa come il sonno... neanche te ne accorgi e ti ritrovi con lo sguardo perso oltre ogni oggetto, ogni oltre emozione... non capisci cosa ti succede, non sai perchè ti succede: forse è questo quello che si prova dopo aver mollato tutto, aver tirato i remi in barca... la sensazione che si avverte andando alla deriva in un mare enorme, buio e sconosciuto. All'improvviso una voce ti fa voltare: non stai più contemplando il punto oltre l'orizzonte, ma fai fatica a mettere a fuoco quel viso così dolce, quelle calde parole, quei gesti che riempiono il cuore. Ti riscaldi, forse riscaldi anche qualcuno, e sorridi, piacevolmente sorpreso perchè sulla tua barca alla deriva non sei solo: c'è un altro passeggero, almeno uno, forse altri nascosti... e allora pensi al tempo stesso che questo è bello, realmente bello come può esserlo vedere un sole che muore a 1500 metri dietro delle montagne anziane e sagge, ma è anche il motivo per il quale la tua deriva va lenta... ma che importa? Tanto non ho fretta, i remi sono in barca, le vele sono arrotolate, non guardo più mappe e non penso più a dove potrei andare: seguo il corso del mare e tanto basta. Almeno per ora, ancora una volta, almeno per ora.

"Il mondo in sé, non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire" (da Il Mito di Sisifo di A.Camus)

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