giovedì, aprile 30, 2009

Basta sapere e nulla mascherare

Fu del mondo, ad ogni tratto,
lo spavento e la paura;
fu per lui la gran ventura
morir savio e viver matto.
(parole di Sansone Carrasco)

Chi è l'eroe fra Chisciotte e Sisifo?

Il primo combatte, cade, si rialza, combatte ancora: non si ferma mai, non vince mai, non arretra mai. E sempre costantemente si rialza... ma perchè? Perchè vede giganti laddove ci sono solo mulini a vento: la speranza di altro da quello che c'è lo anima e lo illude, lo inganna al tempo stesso. Non vede la realtà, ma vive in un sogno che lo alimenta: può essere un eroe chi lotta senza sapere?
Per Sisifo è diverso: lui sa. Niente illusioni, niente speranze: lui sa che il masso cadrà di nuovo alla fine della salita e che il suo sforzo è eterno quanto inutile.
Dice infatti Camus: "Se questo mito è tragico è perchè il suo eroe è cosciente: in che consisterebbe infatti la pena se, ad ogni passo, fosse sostenuto dalla speranza di riuscire?"
Chi è il vero eroe? Chi lotta per qualcosa che non esiste o chi affronta ciò che lo circonda con fierezza, pur sapendo che è tutto inutile?

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