giovedì, luglio 01, 2010

credo, forse...

Credi in quello che fai prendi quello che hai
fai la valigia e vai non dire dove andrai
e quando tornerai tanto neanche tu lo sai
è tempo di andare oramai di mostrare ciò che sei.
(parole di Nesly Rice)

L'eccitazione sta scemando in vista del Giorno, lasciando immancabilmente il posto al nervosismo, ai pensieri e alle paure. Non è paura della sostanza in sè, né dell'esperienza, cercata, voluta, necessaria. La paura è nel ritorno: non sarò chi è partito, non sarò chi è stato in viaggio e sarò diverso una volta che tutto sarà finito. E chi ho intorno come reagirà? I ricordi e le esperienze sono difficili da metabolizzare, sono pericolosi appigli, dannose illusioni, scogli che rendono ogni tuffo sempre pericoloso. Riemergerò dall'acqua e cosa avrò intorno? Non lo posso sapere, perchè non posso sapere come riemergerò, se sarò ancora amico o nemico di me stesso. Se sarò ancora, non lo posso sapere.
Intanto mille e mille riflessioni si accavallano nella mente: la vita alla fine mi scivola addosso, pare come la sabbia che ti scorre via nella mano. Se stringi non la vedi, se apri non la conservi. Che cazzo devi farci? Non lo sa nessuno. Mi verrebbe da buttarla via e osservare solo il palmo vuoto e vedere se lì c'è un significato, un messaggio, un indizio... certo che di cazzate ne dico tante e ne penso ancora di più... mentre arriva il Giorno, faccio sempre un punto della situazione su me stesso, quello di cui non parlo, quello che non vedo mai ma so che è dentro di me: ogni volta, immancabilmente, mi vedo più nero di prima. Sembro una brava persona, ma non lo sono, nonostante quello che possa sembra e quello che possiate dire. Non sono una brava persona: costruisco sulla sabbia e inganno tutti e prima fra tutti me stesso.

Non cambio mai su questo mai distruggo tutto sempre
Se vi ho deluso chieder scusa non servirà a niente.
(parole di Nesly Rice)

Ma scusate... chi diavolo è Nesly Rice?

1 commento:

Deryn ha detto...

è il fratello minore di Fabri Fibra.... mio dio :P