"Lui fa ciò che sogna di fare. Lui trasforma la sua filosofia in cadaveri. Voi dite che è un anarchico. Lui crede di essere un artista. Ma in fondo non c’è differenza. Io – e dico io, sottolineo che sto palando di me – io sono con voi, con la società. Non perché mi piaccia. Ma perché non sono io ad avere il potere, quindi le vostre ipocrisie e le vostre viltà mi danno maggiore protezione – maggiore sicurezza – delle leggi migliori. Uccidere Caligola è darmi sicurezza. Finché Caligola è vivo, io sono nella completa mercé del caso e dell’assurdo, cioè della poesia. Vedo sui vostri volti risentiti il sudore della paura. Anch’io ho paura. Ma io ho paura di quel lirismo disumano al cui confronto la mia vita non è niente. È questo il mostro che ci divora, ve lo dico io. Se c’è un solo individuo puro, nel male o nel bene, il nostro mondo è in pericolo.
Ecco perché Caligola deve morire."
(dal Caligola di A.Camus)
Nessun commento:
Posta un commento