venerdì, giugno 12, 2009

Dilaga il virus!

Mentre nel mondo tutti hanno paura della ennesima pandemia, intorno a me dilaga o, meglio, si manifesta il disagio di ogni esistenza, dimostrando che seppellito fra i vestiti, il lavoro, le birre, i ristoranti e le vacanze, ogni uomo si fa sempre la stessa, dannata, inesplicabile domanda: perchè vivo? Non importa che tu sia un rampante consulente, una donna in carriera, una mamma felice, un tranquillo lavoratore o uno studente incazzato: la domanda è sempre lì, da una vita, da tante vite, immobile, scolpita nel sangue e nello spirito di ognuno. L'assurdo si rivela sempre e comunque, ma quasi tutti sono pronti a seppellirlo dietro una vana speranza: a volte si chiama futuro, a volte si chiamano ferie, altre volte si chiamano progetti... come dice Camus, passiamo il Tempo rincorrendo il Futuro come fosse il nostro miglior amico, invece è da quando nasciamo il nostro peggior nemico... ma le chiacchiere stanno a zero, come si è soliti dire: la ruota gira e gira, sempre più veloce e scendere non è possibile a questa velocità... pena la morte... e intanto io non ho risposte, ma almeno ho smesso di chiamare disperazione la mancanza totale di speranza nella quale vivo (come tutti in realtà) e riesco anche a sorridere... ogni tanto ovviamente.

"Gli errori sono allegri, la verità è infernale." (parole di Albert Camus)

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