Mi chiedo in questa caldissima nottata d'estate quale di queste due frasi possa essere quella vera, se le parole di Schopenhauer
"Ciò che rende gli uomini socievoli è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi."
oppure quelle di Valéry
"Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia."
E mentre aspetto che la Verità arrivi (ritorni?), rimango solo con il peggiore dei miei nemici e il più insopportabile: la mia testa.
Nessun commento:
Posta un commento