mercoledì, marzo 26, 2008

intentio

Quando decidi di far collassare il tuo mondo intorno ad un punto morale, tutto incomincia ad aver senso, man mano che lo perde per tutti gli altri: nessuno più comprende le tue azioni, ricollocandole in uno schema di causa-effetto ogni tuo gesto potrebbe sembrare quello del folle. E forse semplicemente lo è, per gli altri: per me stesso sono divenuto un agente intenzionale puro.
"Intentionality is the power of minds to be about, to represent, or to stand for, things, properties and states of affairs. The puzzles of intentionality lie at the interface between the philosophy of mind and the philosophy of language." (dallo Stanford Encyclopedia of Philosophy)
E' veramente un problema di linguaggio e penso che il Destino abbia fatto il modo che il comune intenzionale non sia il filosofico intenzionale: ma c'è di più, perchè nel momento in cui parliamo del primo neghiamo il secondo. E l'affermazione del secondo fa collassare il nostro mondo in un punto: niente più problemi. Azione si sovrappone a vita: la morte trova la sua giustificazione, etica e filosofica, come intenzionalità della vita.
Amen.

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