lunedì, marzo 17, 2008

HG

Se si giunge a riconoscere che le voci e le idee deliranti di un malato di mente sono autonome, che le fobie e le ossessioni di un neurotico sono sottratte alla sua ragione e alla sua volontà, che l’Io non può fabbricare ad arbitrio nessun sogno, ma che sogna semplicemente quel che deve, allora si può anche capire che prima furono gli dèi e poi la teologia. Anzi, si deve fare apertamente ancora un passo, e ammettere che prima ci fu una figura luminosa e una crepuscolare, e soltanto in seguito una chiarezza della coscienza, che si liberò dalla notte e dal suo incerto lume stellare.(da Lo Spirito Mercurio di C.G. Jung)

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