sabato, agosto 25, 2007

Periodi... frequenze... pulsazioni...

E' un periodo di studio e riflessione quello che sto affrontando in questo momento. Un periodo di relativa solitudine ti permette di leggerti dentro e cercare di capire su quali argomenti il tuo animo è impegnato.
La riflessione su se stessi infatti non ci lascia mai in realtà e guida più di quello che saremo portati a credere le nostre azioni quotidiane: la routine informatica è il mio lavoro, ciò che mi permette di sopravvivere in senso marxista del termine, non certo la mia vita. E non vorrei che fosse così: che tristezza vedere la propria esistenza dettata dallo scorrere dei bit dentro un pezzo sofisticato di silicio... la tecnologia ci circonda, ci aiuta e ci combatte allo stesso istante. Per me è anche il modo in cui mangio, pago l'affitto e compro quello che adesso ho intorno a me, mentre scrivo.
Periodo di riflessione, dicevo. Su cosa? Mah, sulle solite cose, niente di diverso dal solito, eppure differente da poco tempo fa: intorno a me il mondo sembra non cambiare, tutto appare come fluttuare nell'aria in un'apparente stato di immutibilità aristotelica. Eppure non è così: piccoli cambiamenti che in realtà segnano lo scorrere del tempo e dei periodi, con frequenze così basse che il comune senso dell'anima non riesce a percepire.
Il tempo scorre inesorabile ed è giusto così: ora lo sento pulsare e conto le creste della sua onda, segnando e misurando le frequenze.

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