Popolati di lunghi silenzi e di amabilissimi ritorni... d'altronde, quando sei impegnato a vivere, o forse dovrei dire sopravvivere, non hai tempo per scrivere... non hai tempo neanche per pensare... sono di ritorno da un bel viaggio e mi sono subito ricordato quello dell'anno scorso, in parte simile e in gran parte diverso: entrambi mi hanno cambiato dentro, perchè in entrambi ho capito ancora una nuova parte di me che fino ad ora non avevo neanche mai visto... ne sono lieto, forse dovrei esserne spaventato, ma alla fine la scoperta non può che farmi piacere...
Presto racconterò ancora di questo mio viaggio, ora ho bisogno ancora un po' di sprofondare nella soffice e triste realtà quotidiana... ancora un po' più in basso, a pelo delle nuvole, morbide e fresche... lì sarò pronto per parlarne... per scrivere... per pensare...
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