giovedì, marzo 25, 2010

Devi stare muto, basso profilo, chiappe strette e sperare in Dio.

"Alfredo, la scena è molto semplice: basito lui, basita lei, macchina da presa fissa, luce un po' smarmellata e daje tutti che abbiamo fatto!" (parole di René Ferretti)

Alla fine è così: è sempre tutto semplice. Due faccette, come quelle di Stanis. Macchina da presa nascosta ma fissa. La luce è sempre smarmellata. E poi ci portiamo a casa la scena... di che cosa parlo? Della vita, è ovvio: non c'è altro. Un po' di attori, neanche tanto bravi. Un direttore della fotografia che pippa. Un regista fallito e assente. E luce smarmellata: e le scene migliori sono quelle di quando nessuno guarda e nessuno ci pensa. Sono quelle dietro la camera. Oltre la sedia del regista... vabbè, ma che sto' a dì stamattina... meglio che mi sto zitto... silenzio... ciak! e.... Azione!

"E dai dai dai che la giriamo" (parole di René Ferretti)

2 commenti:

medusa ha detto...

Mi dispiace dirtelo, ma questo post è molto italiano!!! ;)

Deryn ha detto...

alla cazzo di caneeeeeeee