martedì, marzo 02, 2010

Risposta: "Fuori dal bar c'è fuori dal bar"

Mi succede spesso quando ho un momento di tranquillità dell'animo, immotivato e casuale, di fermarmi ad osservare un po' meglio il mondo intorno a me: rifletto allora sul fatto che l'Agguato è veramente fondamentale nella vita di ogni uomo, non solo in quella di uno sciamano (fallito). Il mondo che ci circonda ci ruba energia, costantemente, continuamente, ma non inevitabilmente: occorre combatterlo per poter diminuire (non dico vincere... siamo esseri ormai troppo inferiori spiritualmente) questa perdita energetica.
Il guerriero deve fare questo e nel farlo utilizza proprio l'Agguato (il ripasso lo faccio per me stesso ovviamente): interessante è l'aspetto della follia controllata della quale Don Juan dice:
"...dobbiamo sapere prima di tutto che le nostre azioni sono inutili e tuttavia dobbiamo procedere come se lo ignorassimo..."
Non è facile, ma forse diventa più chiaro se aggiungo altre parole di Don Juan a Carlos:
"Le mie azioni sono sincere, ma sono solo gli atti di un attore"
Ed ecco che appare evidente allora: la follia nasconde la realizzazione dell'assurdità del mondo, come sostiene Camus quando dice che una delle maschere da indossare è proprio quella del Commediante... la mia maschera migliore.
Attenzione però, perchè è facile trasformarsi da attore a menefregista, quando la propria recita è uguale sempre con tutti...

"Quando un uomo ha imparato a vedere, si trova solo al mondo, con nient'altro se non la follia" (parole di Don Juan riportate da Carlos Castaneda)

1 commento:

Deryn ha detto...

Eccomi ;)