lunedì, marzo 01, 2010

Domada: "Cosa c'è fuori dal bar?"

"Il giorno dopo è sempre così. Il giorno dopo qualsiasi cosa. Un anno bisestile, una passione non corrisposta, una sbornia di liquore dolce. Non riesci ad abituarti all'idea di essere già al giorno dopo. Ti ritrovi nel tuo primo pomeriggio del tuo primo di gennaio a metà novembre e ti accorgi di essere stonato, perché fuori tempo. Per gli altri è un giorno come un altro. Per te, è un giorno come te. Sei in ritardo. Non sei ancora uscito da ieri ed è già domani, anche se gli altri lo chiamano oggi" (parole di Andrea G. Pinketts)

Pensieri in libertà che trovano sfogo in parole di altri, come mi accade spesso... perchè alla fine si è detto tutto, ma nulla vale mai più della sana esperienza... peccato che nessuno te la può passare e così errori si cumulano ad errori, nuovi si mischiano a vecchi e la vita si ripete ciclica, nel tempo sfortunato di Kairòs ma senza che mai nulla realmente cambi. Perchè come dice il saggio ubriaco: non c'è niente che debba cambiare. Tutto è così come è: assurdo.

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