"Un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verso l'alto di una maleducazione, di una maleducazione, di una cafonaggine, che non si può neanche fare più il bagno in questo paese" (parole di Brunello Robertetti)
La frase giusta è "sono esasperato". Esasperato per il mondo che mi circonda, per come mi appare, per quello che viene detto e non detto, per quello che viene fatto e non fatto. Non ne posso proprio più: urlerei, se non ci manchesse solo di essere creduto più pazzo di quello che già sono. Urlerei, quando la mattina mi viene chiesto "che si dice" e poi non si dice un cazzo alla mia risposta. Urlerei, quando sento di persone che si lamentano perchè non si possono riparare un fogna nel giardino della loro casa, perchè hanno comprato un televisore LCD a 32 pollici la settimana prima. Urlerei, quando sento persone lamentarsi perchè sono "costrette" a vivere in questa città che odiano. Urlerei, quando mi sento chiedere "se ti manca qualcosa", mentre si sta andando al pranzo domenicale dagli adorati figli. Urlerei, mentre prendo la polvere sul divano perchè le uniche persone che sanno della mia esistenza stanno giustamente passando un po' di giorni con la loro famiglia. Urlerei, contro di me soprattutto, perchè ormai non ho neanche più la forza di disperarmi, quando ne avrei proprio bisogno.
Urlerei, se non fossi troppo indaffarato nel tentare di dimenticare la miseria che ingoio da chissà quanto tempo.
Urlerei "sono esasperato" al mondo intero, ma alla fine non me ne importa proprio più nulla: sono solo stanco.
"Alla fine anche l'odio va via: la stanchezza arriva prima" (parole di Licia Troisi)
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