"Si può entrare in contatto con le persone anche senza parlare. C'è un modo di entrare in contatto tra esseri umani più percettivo e affidabile della parola, fatto di sguardi, silenzi, gesti e messaggi ancora più sottili; è il modo in cui un essere umano nel suo intimo risponde al richiamo di un altro, quella silenziosa complicità che nel momento del pericolo dà alla muta domanda una risposta più inequivocabile di qualsiasi confessione o argomentazione, e il cui senso è semplicemente questo: io sono dalla tua parte, anch'io la penso così, condivido la tua preoccupazione, noi due siamo d'accordo..." (parole di Sándor Márai)
Chissà chi è che commenta in questi giorni il mio blog: immaginavo che qualcune anima persa lo leggesse, anzi, ne avevo la certezza. Ma addirittura qualcuno di queste anime ha deciso di proferire parola: speriamo non cerchi il dialogo..
"Il termine dialogo indica il confronto verbale tra due o più persone, mezzo utile per esprimere sentimenti diversi e discutere idee contrapposte"
No, sinceramente il dialogo ora non fa per me: grazie, ma preferisco i monologhi solitari.
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