venerdì, maggio 15, 2009

Sulla spiaggia dei mondi sconfinati

"I bambini s'incontrano con grida e danze sulla spiaggia di mondi sconfinati costruiscono castelli di sabbia e giocano con conchiglie vuote, con foglie secche intessono barchette e sorridendo le fanno galleggiare sulla superficie del mare, i bambini giocano sulla spiaggia dei mondi non sanno nuotare né sanno gettare le reti" (parole di Rabindranath Tagore)

Ma alla fine di cosa stiamo parlando? Intendo tutti, tutti noi: di cosa stiamo parlando? Cosa definiamo reale e cosa immaginario? Vorrei proprio saperlo di cosa stiamo parlando: un gesto ha mille interpretazioni e nessuna è più reale delle altre. Non esiste un oggettività nel mondo: ogni azione può essere nata in mille modi differenti. E allora chi è che definisce il reale? Domanda inutile. Dove è la realtà? Domanda giusta per me: è il luogo del reale a interessarmi, non la sua definizione, che muta con il vento e con la sabbia. Dove si trova la realtà? Mi vengono in mente le parole di Guccini "voi materialisti, con il vostro chiodo fisso che dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso... le verità cercate per terra fra maiali... vi lascio le ghiande, lasciatemi le ali..." credo di ricordare bene... ma non voglio controllare perchè tanto questa canzone nella mia testa è così, e quindi essa esiste così... solo nella mia testa... il luogo del mio reale... e alla fine di cosa stiamo parlando se non di questo?

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