"Questo compromesso si chiama accettazione. Ma a me ripugna tale termine e voglio essere tutto o nulla. Se scelgo l'azione, non crediate per questo che la contemplazione sia per me come una terra sconosciuta. Soltanto essa non può tutto darmi, e, privato dell'eterno, voglio allearmi al tempo" (da Il Mito di Sisifo di A.Camus)
Ho davvero tanti pensieri in testa, tante domande e tante risposte... il problema come sempre è che ho risposte a domande che non mi sono fatto, mentre tutti i miei quesiti irrisolti rimangono tali... davvero tante cose accadono in pochi giorni ma spesso anche in poche ore e mi fanno oscillare, pericolosamente, fra un tutto e un niente, fra un sorriso e un urlo, fra un mondo e un non-mondo... troppi pensieri in testa, troppe poche parole ha inventato l'uomo per comunicare: non possiamo cogliere le sfumature di noi stessi con le parole e quindi, prima ancora che agli altri, non possiamo essere sinceri nel raccontarci neanche a noi stessi... ma se non possiamo raccontorci, non ci capiamo e quindi non possiamo "risolverci": i problemi di comunicazione nascono già dal percorso dalla coscienza, ovunque essa sia, alla parola non pronunciata, al pensiero che riconosce se stesso... ancora pensieri in libertà e un'immagine che domina su altre... un abbraccio senza parole, un calore senza fuoco, un bacio senza labbra...
"Viene sempre il momento in cui bisogna scegliere fra la contemplazione e l'azione. Ciò si chiama diventare un uomo" (da Il Mito di Sisifo di A.Camus)
1 commento:
Ricorda che ciò che ti vien detto ha sempre un triplice aspetto: riceve una certa forma da chi racconta, è rimodellato da chi ascolta ed è occultato a entrambi dal morto di cui si narra la storia. - V. Nabokov -
;-)
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