martedì, settembre 02, 2008

Niente di più...

"Non c'è in natura una passione più diabolicamente impaziente di quella di colui che, tremando sull'orlo di un precipizio, medita di gettarvisi." (parole di Edgar Allan Poe)

E il baratro è sempre lì, nascosto da qualche cespuglio, molto vicino al mio sentiero, ma in realtà vicino anche alla grande autostrada di questi tempi: il baratro è sempre lì, vicino, spaventosamente vicino, necessariamente vicino. Riesco a sbirciare oltre le rade siepi che ci separano e vedo nella sua infinita caduta il mondo per quello che è: un'illusione ben progettata, un matrix molto colorato, un grande inganno collettivo. E ora che so questo, cosa dovrei fare? La domanda chiave di tutto il mio cammino è sempre la stessa: cosa fare? Già perchè non c'è valore nella riflessione fine a se stessa, non c'è significato nel pensiero che pensa se stesso, non c'è strada da percorrere dentro le proprie speculazioni. Il mondo è lì, nel baratro: gli occhi si fanno stretti e vedo solo poche sagome, troppe indistinte per essere riconosciute... cosa fare? Forse perchè conosco l'illusione dovrei fermarmi? Non gioco anche se so che tutto è solo un semplice passatempo? No, non posso. Guardo nel baratro e sorrido, torno sul sentiero e agisco.

"Neo: Why do my eyes hurt?
Morpheus: You've never used them before."
(tratto da Matrix)

Nessun commento: