giovedì, luglio 10, 2008

Desideri inaspettati

"Se allora invece di lanciarti nel mondo tu fossi diventato un pensatore, avresti potuto provocare qualche guaio. Saresti cioè diventato un mistico. I mistici sono, per dirla in breve e un po' grossolanamente, quei pensatori che non sanno staccarsi dalle rappresentazioni, quindi non sono per nulla pensatori. Sono artisti segreti: poeti senza versi, pittori senza pennello, musicisti senza note. Ci sono fra loro spiriti nobili e altamente dotati, ma sono tutti, senza eccezione, degli uomini infelici." (da Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse)

Indubbiamente, incessantemente, inavvertitamente, involontariamente penso troppo. E in un nuovo turbinio di folli pensieri si delinea nella lavagna della mente una nuova immagine, suggerita da un sogno notturno di un possibile futuro: i desideri sono solo dolci aspettative. Banale, lo so, ma per me come può essere banale la verità dopo che si è rivelata: ecco allora perchè li fuggo quasi terrorizzato, i miei desideri. Non è lì che applico la Volontà, non è lì che posso trovare la Verità che si Manifesta: allora non rimane altro che scostarli dal mio cuore e lasciarli andare via, lasciarli cadere, realizzati o irrealizzabili che siano... lasciarli andare e basta, senza chiedersi "forse potrei..." e senza volerli nascondere con altre parole... i desideri non sono altro che aspettative più dolci di altre... ma pur sempre illusioni e ombre di questa contingenza immacolata...

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