mercoledì, ottobre 10, 2007

Autocoscienza fra "noi" e "altro"

"Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas." (Sant'Agostino)

E' interessante riflettere su come definiamo il concetto di "noi", su come cioè creiamo il concetto culturale (e non la cultura) alla quale appartieniamo: è un atto violento, quasi sempre, perchè nasce da un definire ciò che è/siamo/dovremmo/vorremo essere da ciò che non è/siamo/dovremmo/vorremmo. E' una separazione e di coseguenza violenta come deve essere ogni eliminazione e ogni selezione, anche se culturale. Ma rimaniamo comunque incompleti, anche dopo aver definito la "nostra" cultura e allora definiamo "altro" da noi, gli scarti, che non buttiamo ma inseriamo in un'apposita cultura distaccata da noi ma che vive in contatto, in simbiosi con noi.
Interessante concetto che l'antropologia culturale sviluppa a dovere: simbiosi fra "altro" e "noi" per definire il nostro sé. Autocoscienza che nasce dalla paura e dalla diversità, dalla negazione e dalla necessità. Interessante. Suggestivo.

"Solo quando pensiamo intensamente a cosa è già stato pensato comprenderemo il senso corretto di quello che è già stato pensato." (Martin Heidegger)

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