Congiungimenti sono intero e non intero, concorde discorde, armonico disarmonico, e da tutte le cose l'uno dall'uno tutte le cose.
(dal Frammento n.10 di Eraclito di Efeso)
lunedì, settembre 11, 2006
Timendi causa est nescire, ipsa scientia potestas est.
L'ignoranza è causa di paura, la conoscienza di potere: un messaggio semplice in questo giorno difficile da non ricordare.
2 commenti:
Anonimo
ha detto...
se la conoscenza fosse tale, gli imbecilli non si glorierebbero dell'infima porzione di essa che credono di possedere. Se la paura fosse tale, l'adrenalina che scuote i nervi ci obbligherebbe alla conoscenza, in quanto la paura è saggia, ci mostra la nostra manchevolezza. Perché la vera paura non è sostenibile a lungo, se la guardi in volto e la riconosci. Ma non è forse questa, la cosa più difficile?
Senza dubbio la più difficile: avere coscienza del proprio stato, del proprio essere e del proprio ruolo. Che si tratti di riconoscere la propria ignoranza come diceva Seneca o scostare dal proprio viso il pesante velo di Maya come dice il Buddha, non ha importanza: la cosa più difficile rimane sempre la comprensione del proprio ruolo. Questo è ciò che più ci fa paura, che più mi fa paura.
2 commenti:
se la conoscenza fosse tale, gli imbecilli non si glorierebbero dell'infima porzione di essa che credono di possedere.
Se la paura fosse tale, l'adrenalina che scuote i nervi ci obbligherebbe alla conoscenza, in quanto la paura è saggia, ci mostra la nostra manchevolezza.
Perché la vera paura non è sostenibile a lungo, se la guardi in volto e la riconosci.
Ma non è forse questa, la cosa più difficile?
Senza dubbio la più difficile: avere coscienza del proprio stato, del proprio essere e del proprio ruolo.
Che si tratti di riconoscere la propria ignoranza come diceva Seneca o scostare dal proprio viso il pesante velo di Maya come dice il Buddha, non ha importanza: la cosa più difficile rimane sempre la comprensione del proprio ruolo. Questo è ciò che più ci fa paura, che più mi fa paura.
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