venerdì, settembre 01, 2006

Tristezza della Luna...

Questa sera la luna sogna più languidamente; come una
bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera
prima d'addormirsi carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona
a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni
bianche che salgono nell'azzurro come fiori in boccio.

Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa
terra una lagrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,

accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima
dai riflessi iridati come un frammento d'opale, e la nasconde
nel suo cuore agli sguardi del sole.


E questa è anche un po' la mia tristezza di oggi, forse anche di ieri: troppa malinconia nella mia vita mi rendono triste sempre più spesso... sarà la lontananza degli affetti, sarà il senso di incompletezza di una vita reale troppe poche volte e sempre più spesso avvolta dal grigio del banale... intorno a me trionfa il popolo dell'autunno e la loro stagione è vicina...

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