lunedì, aprile 11, 2011

sostanziale prevedibile incoerenza

"La vita è sostanzialmente incoerente e la prevedibilità dei fatti un'illusoria consolazione" (parole di Alessandro Baricco)

Sono tornato in un posto che tanto tempo fa sembrava essere il più bello che avessi mai visto. Non ero già più piccolo allora, forse, anzi no, sicuramente, ero meno severo con me stesso, più sognatore e certamente non ero ancora stato deluso dall'aria stantia della vita.
Ho visto qualcosa in cui sinceramente credevo, forse l'ultima cosa in cui ho mai creduto: era lì, acciaio e plastica, rame e fibre ottiche, riempito da quel liquido ribollente e trasparente che ben conoscevo. Sotto 1400 metri di pura roccia calcarea, c'era l'ultimo oggetto in cui avevo creduto, il simbolo della vita che non fu mai.
Avevo paura di vederlo, devo essere sincero: pensavo che la strada non percorsa sarebbe potuta sembrare più bella della strada effettivamente percorsa. Non è stato così brutto, anzi: quel luogo non aveva più nessun significato per me. Un altro velo staccato dai miei occhi o un'altra pagina veramente girata della mia vita. E' stato soprendentemente liberatorio.

L'unica cosa che ho invidiato di quel posto? La piccola piazza sotto il grande monte, piena di odori e di fumo... il panino con la salsiccia e il pecorino... l'aria fresca e pungente... insomma, ciò che si invidia di ogni altro posto un po' lontano dall'amata Città Eterna...

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