mercoledì, novembre 17, 2010

Buongiorno tristezza, amica della mia malinconia...

la strada la sai, facciamoci ancor oggi compagnia... (parole di Claudio Villa)

Lei: Porta con te questa tristezza. Tienila e non farla andare via.
Lui: Ma come faccio? Proprio oggi che devo giocare di ruolo... (ride)
Lei(sorridendo): Sì... tienila fino alla prossima volta e se proprio non ce la fai, concediti qualcosa... cosa te la farebbe pesare di meno ora?
Lui(ridendo): Mi è venuto in mente un arancino... sì, un arancino.
Lei: E allora mangiati un arancino, ma poi non ti sentire in colpa... concediti qualcosa, ma senza poi pentirti... ma tieni con te questa tristezza.
Lui: Va bene, ci provo.

In strada piove, tanto, non troppo: la pioggia da film che lava via le emozioni, di quella che pulisce dentro e sporca fuori. Non corre, non ha tanta fretta, ha solo freddo e mal di gola, ma non è nulla. Rallenta davanti a una donna che gli blocca la strada con l'ombrello, ma non se ne cura: pensa solo che la pioggia non deve portarsi via la tristezza. La deve tenere stretta, perchè è lei a bagnarle il viso e a scaldarle il cuore: è questa tristezza, che ha l'aspetto di una donna un po' trascurata, con i capelli brizzolati e la sigaretta perennemente accesa. E nelle nuvole di fumo e nelle frasi mai dette, la tristezza ha fatto la sua dimora e lui le ha chiesto ospitalità. Pare esserci un eco lontano, o forse è solo nella sua testa... un eco che porta le note di un pianoforte...