martedì, ottobre 19, 2010

La realtà, guardata fissamente, è insopportabile.

In questi giorni il silenzio di fuori è divenuto silenzio di dentro: non ho più niente da dire agli altri già da un po' di tempo, ma ora non ho più niente da dire neanche a me. Non ho più parole né reali speranze: ho il sogno in un riflesso scuro che mi osserva, un sogno di altri, ma pure sempre un bel sogno. Lo seguo, tento di condividerlo: in mancanza di altro, come scoglio nel mare scuro, sinceramente rido quando ride, sinceramente mi entusiasmo quando si entusiasma. Poi, non mi rimane altro che spegnermi.
Non ho niente da dire. E niente da dirmi. Semplicemente inizio a pensare che "forse solo il silenzio esiste davvero" (parole di José Saramago)

1 commento:

Deryn ha detto...

Ma farsi un po'meno seghe mentali, nella vita? A me non pare proprio che non hai niente da dire.. secondo me stai facendo il "poser" da blog :PPPP