E' una sensazione fastidiosa quella che provo... sono sempre nello stesso punto, nello stesso circolo vizioso e stancante: da lì non mi muovo, non ho forze per farlo, non ho possibilità per farlo. Nulla cambia e nulla cambierà, in questo che sembra solo un teatrino mediocre di attori privi di qualsiasi spessore: titolo dell'opera? Eterno ritorno, ovviamente. E le giornate si ripetono tutte uguali, le discussioni tutte identiche, gli irrespettosi atteggiamenti, le battute prive di gusto, le volgarità e l'immaturità, le paure e le falsità... tutto si ripete uguale, tranne la sensazione crescente di non poterle più sopportare, di non reggere più un mondo che non vede, non vuole vedere né sentire e che per comodo, per cattiveria e per egoismo, preferisce lasciarti lì, dove ti trovi... con compagne le uniche frasi che continuo a sentirmi intorno... se ti va sono qui... se ti da fastidio dillo pure... tutta l'azione spostata sugli altri, senza mai domandarsi se forse è il caso di muoversi e di fare qualcosa per l'altro. Tanto va tutto bene così, per voi che avete forza. Per chi non ha speranza o sogni, forse non è facile agire e fare qualcosa: le parole rimangono solo vuoti contenitori, ormai sporchi e privati di quello che conta. L'azione. Le mie parole fanno male? Pensate alle vostre azioni e anche e soprattutto alle non-azioni. Ricordo a tutti che il non-fare-nulla è una scelta, esattamente come il fare-qualcosa: se vi nascondete dietro un dito, fate pure, ma risparmiatemi almeno le vuote parole. Non è colpa vostra. Non è colpa mia. Andate in pace.
"Non vi è nulla di più bello che dimenticare, se non forse l'essere dimenticato"(parole di Oscar Wilde)