Solo vecchi documenti impolverati?
"I comunisti-anarchici sono unanimi nell'affermare che il principio di autorità sul quale si basano le istituzioni odierne è la causa fondamentale di tutti i mali sociali, ed è perciò che essi restano oggi, domani e sempre i nemici irriducibili dell'autorità politica: lo Stato, dell'autorità economica: il Capitale, dell'autorità morale e intellettuale: la Religione e la Morale ufficiale.
Essi sono comunisti perché dopo aver esaminata attentivamente la questione sociale in tutte le sue parti sono del parere che solamente una società basata sul comunismo libertario potrà garantire a ciascuno dei suoi membri il massimo di benessere e libertà.
Essi sono rivoluzionari, non per fanatismo di bagliori sanguigni, ma perché constatano che le riforme sono illusorie e alla mercé dei capricci dei governanti, i quali anche se democratici, sono azionati da forze finanziarie dispotiche palesi ed occulte di essenza reazionaria persuasi che solamente la Rivoluzione anarchica potrà por termine al governo e allo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
Essi sono individualisti non nel senso di una super-stima individuale che comunque mascherata non è che autoritarismo, ma perché essi sono partigiani del comunismo appunto per garantire ad ogni singolo il massimo dell'espansione fisica, intellettuale e morale.
Essi sono educazionisti, perché ritengono che la Rivoluzione sarà tanto più prossima e andrà tanto più lontano quanto più sarà il grado di educazione sociale rivoluzionaria di ogni individuo, - convinti che la Rivoluzione sarà il prodotto logico naturale dell'esplosione su vasta scala del rivolta collettiva resa cosciente da un'auto-comprensione dell'ingiustizia dell'attuale assetto sociale della società capitalista. Un tal genere di educazione esclude quella fine a se stessa contemplativa, fatalista e passiva."
Nessun commento:
Posta un commento