"Altre carte continuano a cadere, le mani vanno e vengono. Che curiosa occupazione, non sembra né un gioco, né un rito, né un'abitudine. Credo ch'essi lo facciano per occupare il tempo, semplicemente. Ma il tempo è troppo vasto, non si lascia riempire. Tutto ciò che uno vi getta s'ammollisce e si stira. Per esempio questo gesto della mano rossa, che raccoglie le carte incespicando, è fiacco. Bisognerebbe scucirlo e tagliarlo dentro." (parole di Jean-Paul Sartre)
Come si è soliti dire, è ormai passata l'Epifania che tutte le feste si porta via... e non solo... il Compadre è ormai ripartito, tornando lontano lontano, proprio quando non mi sembrava più un pompelmo ma un bel limone... rimango con il dubbio: chi dei due è cambiato di più? chi dei due non è affatto cambiato? Ancora cerco coerenza in me e negli altri, quando non c'è niente di coerente nel mondo: il principio di induzione non è valido in natura! Eppure ben poco, è evidente, posso fare contro le mie mappe mentali di causa-effetto... e anche quelle binomiali non scherzano: cosa sono? Un po' tutto, mi dico e mi dicono, ma a volte questa risposta mi suona vuota e mi diventa un più triste "un po' di niente"... eppure sono convinto, ho fiducia, fede negli Dei che mi stanno dimostrando che si può avere del buono dalla vita seguendo il Sentiero e che le grandi gesta non hanno più sapore delle piccole carezze quotidiane... sarà il raffreddore che mi tappa il cervello e fa rimbalzare i pensieri dentro... ma il tempo mi pesa addosso in queste ore e non so perchè...
Nessun commento:
Posta un commento