"Cos'era? Non lo so. Quando non sai cos'è, allora è Jazz." (parole di Alessandro Baricco)
Inutile, per spiegare le cose a parole ci vuole uno scrittore: mi tocca scomodare il buon Baricco per soddisfare la mia sete di definizioni (almeno sulla musica concedetemelo!). Ed è vero: non lo sai spiegare perchè quell'insieme di note, anzi no, quel rumore ritmico, imprevedibile, essenziale ma ricco ti entra nella pelle e ti trasporta, rapito nonostante una donna sconosciuta ti poggi la sua borsa addosso e nonostante il culo di uomo altrettanto sconosciuto ti ostruisca la vista... ma la musica ti arriva lo stesso, ti entra dentro, quasi violentandoti, per poi trasportarti altrove, in un'altra realtà, fatta di corde vibrabanti, di bacchette di legno, di tasti bianchi e neri e di bottoni in ottone... tutte parti di un nuovo e diverso demiurgo musicale che plasma davanti a tuoi orecchi una realtà invisibile ma non per questo meno tangibile... non ci credete? Vi lascio allora al grande Coltrane... buon ascolto!
Dimenticavo: il Charity Caffè in via Panisperna non è male... forse un po' piccolo e con una misera imitazione di piadine, ma accogliente e con davvero dell'ottima musica...
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