Il giorno, un giorno, si avvicina, uguale agli altri, differente come tutti gli altri: nulla mi aspetto dagli Dei, ma mi apro a qualsiasi cosa Loro vogliono concedermi, per punirmi, per premiarmi, per istruirmi, per deridermi, per assecondarmi. Ogni cosa, qualsiasi cosa, sarà ben vista, ben voluta: nessun preghiera, perchè il mio rito sarà anche preghiera per gli Dei.
"Il sì non è che una finzione, non è che pensiero positivo. Le realtà, le realtà fondamentali e ultime, sono sempre no. Lo spirito? No! L'amore? No! I sensi, il significato, il conseguimento? No!" (parole di Aldous Huxley)
E intanto rifletto sull'immobilità del mondo, sulla staticità di persone che dicono di essere in movimento, sull'eterno presente che viviamo e non godiamo perchè troppo legati alle convenzioni, alle definizioni, alle paure, all'aspetto esteriore di ogni cosa... troppo legati al ricordo e all'aspettativa: spero che ti libererai anche tu. E io sarò sempre sul percorso, quello difficile, ma solitario solo per la sua difficoltà... camminare in due non aiuta, no. Ma è bello e a volte abbiamo bisogno della bellezza.
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