lunedì, agosto 30, 2010

le montagne non sanno ridere né i vermi cantare

"Il fatto è che tutti gli uomini che gettano uno sguardo sulle loro rovine passate credono – per evitare le rovine future – che sia in loro potere ricominciare qualche cosa di radicalmente nuovo. Fanno a se stessi una promessa solenne e attendono un miracolo che li tiri fuori dal baratro mediocre in cui il destino li ha sprofondati. Ma non accade nulla. Tutti continuano a essere gli stessi, modificati soltanto dall'accentuarsi di quella tendenza a decadere che è il loro marchio" (parole di Emil Cioran)

Mai come ora, anche respirare è diventato difficile: sicuramente non siamo destinati a vivere seduti, ma forse non ci meritiamo un destino migliore come diceva Cioran...

"E la verità della parola non fa prigionieri perché tutto divora e di tutto fa prova"(parole di Roberto Saviano)

E' vero... le parole feriscono, dilaniano, uccidono. Non c'è scampo al suono delle proprie parole che parlano a se stessi e si rispecchiano negli occhi increduli di chi, per sfortuna, ci è davanti...

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