E' buffo vedermi mentre in fondo in fondo mi sorprendo ancora di quanto poca casualità ci sia nelle nostre vite: il tempo dispiegato ci fa essere sia nel passato che nel futuro, perchè non esiste nient'altro che un presente eterno, nel quale noi siamo immersi, che attraversiamo come spostandoci su una mappa complicata o lungo una strada dalla quale non possiamo tornare indietro. E in questo intreccio spazio-temporale non siamo soli: incontriamo perturbazioni che modificano/hanno modificato/modificheranno il nostro continuum di vita... attraversiamo una spazio in un tempo che pare infinito, ma che dura poco più di un respiro e nel quale altri passano, si fermano, vanno via, tornano e alcune volte vivono con noi... e, se facciamo attenzione, siamo consci che lo hanno sempre fatto e sempre lo faranno.
"Continuiamo ad attraversare, inosservati, momenti della vita di altra gente" (parole di Robert M. Pirsig)
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