lunedì, dicembre 21, 2009

condannato a essere libero

"Ogni cosa ha il suo prezzo, ma nessuno saprà quanto costa la mia libertà" (parole di Edoardo Bennato)

In questi giorni si fa gran parlare di libertà: di stampa, di opinione, di pensiero, di azione... ogni giornale e (immagino) ogni televisione stanno ragionando se e come sia possibile mantenere la libertà in un paese democratico: ma si interrogano su qualcosa che conoscono o solo su un'idea? Prima ancora di chiederci e di gridare al mondo di un'ipotetica libertà in pericolo, chiediamoci se quella che difendiamo è la vera e autentica libertà: anni di costrizioni di una società dai tre volti diabolici ci hanno intorpidito le menti e gli animi. E siamo arrivati al punto in cui non sappiamo veramente più cosa sia l'autentica libertà: liberi di urlare, liberi di essere quello che siamo, liberi di comprare quello che vogliamo. Ma cosa gridare, cosa essere e cosa volere lo hanno già deciso per noi: siamo come piccoli criceti ai quali vogliono rimpicciolire la gabbia e allora ci lamentiamo, perchè le sbarre così vicino ci danno fastidio... ma alla fine sempre e comunque per anni e anni abbiamo vissuto in una piccola e stupida gabbia, guardati a vista dai nostri padroni. Mi pare assai stupido gridare ora... e forse ormai anche inutile...

"Un uomo è libero nel momento in cui desidera esserlo" (parole di Voltaire)

Voltaire, ma va a cagare!

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