Geneticamente penso di avere in me impressa la Libertà: mia madre me l'ha passata ed è fra le poche cose che ho avuto da lei, oltre chiaramente la vita che mi sto giocando ora della quale sarò sempre karmicamente in debito. La Libertà, dicevo, è un gene, mi pare evidente: lo è stato per lei, lo è ora per me. Non c'è possibilità di fuggire: il richiamo l'ho avuto dentro per anni e anni, ma il Dovere di fare quello che tutti si aspettavano da me mi sembrava troppo grande per essere ignorato. E invece non era affatto dovere, ma solo sacrosanta Paura, di quella nera, cattiva, stronza dentro. La Paura di essere ciò che si è o che si è spinti ad essere dalla propria natura... Libero. Grande lezione quella di mia madre e grande inaspettato ripasso in questo giorno di mezza estate...
Inutile cercare un perché
non c’è mai stato niente di spiegabile
tutto doveva succedere
niente sembrava possibile
un imprevisto prevedibile
e la mente si fa labile
ma saprò rispondere
se mi vorrai chiedere
qual è la versione integrale dei tuoi pensieri
quale la traccia nascosta dei tuoi desideri:
lo so
no no no no no no no non devi più parlare
no no no no no no no non c’è niente da spiegare
no no no no no no no basta sentire
credimi
non c’è niente da capire
Quello che sei per me
è inutile spiegarlo con parole
con le note proverò
cercando nuovi accordi e nuove scale
(parole dei 99 Posse)
Da una memoria elettronica che difficilemente dimentica, riemergono all'improvviso ritmiche moderne della terra di Napoli e in un officina storica, tanti anni prima di me, altri hanno capito quello di cui mi meraviglio... che molte cose è inutile spiegarle a parole... occorre forse inventare qualcosa di nuovo? Mah, non lo so... intanto rispiarmio energie e vivo.
E non mi pare affatto poco.
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