Molte cose mi piacciono del gioco di ruolo dal vivo, cose immediate come la fuga dalla pesante realtà e cose meno immediate come ad esempio lo sperimentare forme narrative diverse. Sicuramente però c'è una cosa che mi affascina e che accomuna tutti (o quasi) i giocatori di ruolo in tutti (o quasi) i tipi di live: la coerenza.
Quando si gioca molto spesso quello che spinge a fare determinate azioni è l'essere coerente con il proprio personaggio: spesso noi giocatori diciamo "il mio personaggio non avrebbe mai fatto una cosa del genere" e quindi mostriamo che nel gioco la coerenza è fondamentale, una buona prassi. Ci gloriamo di come abbiamo scelto di compiere un'azione piuttosto che un'altra, più vantaggiosa in termini di gioco, per la pura e semplice "coerenza interna" del personaggio...
E nella vita?
La coerenza è dei morti, come dice Huxley e tentare di perseguirla, di far collassare tutto intorno ad una morale (perchè alla fine essere coerenti non vuol dire altro che questo: seguire una morale), vuol dire trovarsi morto fra i vivi: perchè morto? Per il semplice motivo che non si ha più nulla da dire a nessuno, perchè nessuno più esiste: ogni giorno intorno i vivi cambiano morale, quindi idee, quindi azioni. Non esiste più nessuno, ogni giorno si è come un morto che può solo osservare i vivi, non avendo - non potendo dire loro nulla. Perchè non c'è nulla da dire nella solitudine della coerenza stessa o anche solo del tentativo di seguirla. Soli con il proprio pensiero.
"La moralità consiste nel rispettare le cose con la volontà, secondo il pregio ch'elle hanno" (parole di Augusto Conti)
3 commenti:
Esattamente..
Ciechi che pur vedendo non vedono.
cambiare morale continuamente? sarebbe come dire cambiare se stessi continuamente. semplicemente impossibile
e semplicemente quello che accade, altro che impossibile: nessun ideale, nessun senso del sacro, di altro da sé, null'altro che il bene del momento, l'appagamento di se stessi... questo è proprio quello che intendo, anche peggio di non avere nessuna morale: averne sempre di diverse e scegliere continuamente quella che più conviene, quella che ci fa spendere meno energia. Senza aver il coraggio e la follia, ma anche l'onestà in sé e per gli altri di perseguirne una fino alla fine... mille morali: non è impossibile ma quello che vedo intorno a me.
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