Tu dormi: io questo ciel, che sì benigno
appare in vista, a salutar m'affaccio,
e l'antica natura onnipossente,
che mi fece all'affanno. A te la speme
nego, mi disse, anche la speme; e d'altro
non brillin gli occhi tuoi se non di pianto.
(parole di Giacomo Leopardi)
La mattina bastano pochi istanti, pochi momenti appena sveglio, mentre gli occhi tentano di abituarsi alla luce, e già la solita domanda si formula nella mia testa. Sempre la stessa, inesorabile, spietata, tagliente come una scheggia di vetro, precisa come un orologio. Sempre la stessa, maledetta domanda. E mai una volta che trovo risposta, mai una volta che la elimino dalla mia testa: mi alzo, mi lavo, faccio colazione e ancora non trovo risposta. Prendo la macchina, aspetto, arrivo a lavoro e ancora non trovo risposta. Inizio a lavorare, faccio la pausa, bevo un caffè, fumo una sigaretta e ancora non trovo risposta. Mangio, ancora una sigaretta, continuo a lavorare e ancora non trovo risposta. Non la trovo: è sempre lì, nella mia testa che mi rode come un tarlo. E' lì nel mio cuore, che mi logora e mi consuma e mi rende incapace di gioire realmente per qualcosa. Sempre, mi martella come il peggiore e infinito dei mal di testa: nessuna risposta pare soddisfarla. E la sera, in solitudine, mentre gli occhi si chiudono per la stanchezza del vivere, è ancora lì che mi assilla.
Ma mai che io trovi una risposta che la soddisfi.
Mai.
Ahi, cieca umana mente,
come i giudizi tuoi son vani e torti!
(parole di Torquato Tasso)
4 commenti:
se gli uomini non fossero tristi non sarebbero uomini
cesera pavese
se gli uomini non fossero tristi non sarebbero uomini
cesare pavese (dialoghi con leucò9
E qual'è la domanda? :P
non è detto che se qualcosa viene detto da qualcuno di famoso, allora valga la pena di essere ripetuto..
Vabbè... ho citato Leopardi, mica l'ultimo degli stronzi?! :-P
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