"...ricorda ciò che lei ha dimenticato" (parole di Howard P. Lovecraft)
Non scrivo da un po': ho difficoltà, un blocco. Ma non è il classico blocco del non-scrittore, no. E' un blocco che mi viene da dentro: sta tra il cuore e lo stomaco, sospeso e pesante, a volte brucia e a volte vibra o trema, e io con lui. Ho un blocco, quasi un blocco alla vita, che mi scorre addosso... non è corretto, non addosso: ultimamente pare che mi scorra a lato, lontano. Sento il rumore, come di acqua fresca di un ruscello, ma io sono lontano dalla riva, lontano da dove tutto accade e mi limito a sbirciare quei pochi che si allontanano come me. Il più delle volte però sto solo e mi limito solo a sentire distrattamente e tristemente il rumore lontano dell'acqua. Mi manca la mia piccola gattina, non l'avrei mai detto eppure mi manca tanto: quella palla di pelo bianca, sempre pronta a fare le fusa e a saltarti addosso. Speriamo torni, prima o poi. Mi manca perchè alla fine mi faceva dimenticare la sensazione opprimente e costante, di non aver nulla e di aver sbagliato tutto. Di essere nel posto sbagliato al momento giusto, oppure il contrario. O entrambe. Inadeguato alla vita, al respiro e al sole. Inadeguato.
"Vieni, gatto bello, sul mio cuore innamorato;
tieni strette l'unghie nelle zampe,
e lasciami annegare nei tuoi occhi belli
fatti d'agata e metallo"
(parole di Charles Baudelaire)
1 commento:
e infatti è tornata :) alla prossima birra mi piacerebbe che uscisse fuori qualcosa di questo... se ti va!
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