martedì, novembre 20, 2007

Zattere...

La zattera va abbondanata, se a parole si vuol dire ciò che non può essere detto il linguaggio necessariamente deve muoversi oltre i confini del tertium non datur:
Shariputra, tutto ogni cosa vuoto segno: non nasce-muore, non puro-impuro, non cresce-decresce. Shariputra, ora nel vuoto non c’è forma sensazione percezione volontà coscienza, occhio orecchio naso lingua corpo mente, non più colore suono olfatto gusto tatto pensiero, non più coscienza regno della vista fino a coscienza regno del pensiero, non più buio-luce nè vecchiaia-morte, fine di vecchiaia-morte, dolore brama estinzione strada. Non più sapere, non è vantaggio-svantaggio.(dal Maka Hannya Haramitta Shingyō)
Parole del mio caro compagno del dharma.

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