Il silenzio spesso corrisponde all'inattività ma altre volte ha in sé la potenza della meditazione. Altre volta ancora, quando si cammina molto, lungo una strada aspra, dura e lunga, si preferisce stare in silenzio, per non sprecare le proprie forze o per meglio assaporare il cammino stesso, che spesso è ciò che realmente importa di un viaggio.Ma alla fine, arrivati alla meta, le parole stentano ancora a ritornare: è come quando ci si trova di fronte ad un panorama mai visto... cosa dire? Nulla: ecco il silenzio contemplativo.
In fondo mi piace parlare, e scrivere, e riflettere di tutto mentre lo faccio, vagando con la mente seguito dalle dita sulla tastiera. Ma nessuno può parlare dell'esperienza... solo fornire vaghe immagini e da lì mostrare una strada percorsa e ancora incompleta...
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