"Quando tu riesci a non aver più un ideale, perché osservando la vita sembra un enorme pupazzata, senza nesso, senza spiegazione mai; quando tu non hai più un sentimento, perché sei riuscito a non stimare, a non curare più gli uomini e le cose, e ti manca perciò l'abitudine, che non trovi, e l'occupazione, che sdegni – quando tu, in una parola, vivrai senza la vita, penserai senza un pensiero, sentirai senza cuore – allora tu non saprai che fare: sarai un viandante senza casa, un uccello senza nido. Io sono così" (parole di Luigi Pirandello)
Lo dico sempre che il buon Pirandello è un genio fottuto: siamo tutti un po' dei Vitangelo Moscarda... chi più... chi meno... e chi ancora non lo sa...
Congiungimenti sono intero e non intero, concorde discorde, armonico disarmonico, e da tutte le cose l'uno dall'uno tutte le cose. (dal Frammento n.10 di Eraclito di Efeso)
mercoledì, marzo 30, 2011
martedì, marzo 15, 2011
la giusta mistura
"La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l'infinito" (parole di Platone)
martedì, marzo 08, 2011
uomini magici
"L’uomo magico è esposto al rischio della labilità nelle sue solitarie peregrinazioni, allorché la solitudine, la stanchezza connessa al lungo peregrinare, la fame e la sete, l’apparizione improvvisa di animali pericolosi, il prodursi di eventi inaspettati ecc., possono mettere a dura prova la resistenza del ‘ci sono’. L’anima andrebbe facilmente ‘perduta’ se attraverso una creazione culturale e utilizzando una tradizione accreditata non fosse possibile risalire la china che si inabissa nell’annientamento della presenza" (parole di Ernesto De Martino)
mercoledì, marzo 02, 2011
alessitimia
"L'unico modo per esprimere emozioni nella forma d'arte è per mezzo di un correlativo oggettivo; in altre parole, una serie di oggetti, una situazione, che potrebbero essere la formula di quella particolare emozione" (parole di Thomas S. Eliot)
Se ti chiedessero quali sono le emozioni primarie dell'uomo, tu cosa risponderesti? Io ne ho beccata solo una, la paura. Delle altre non ho saputo dire molto.
Mi sento strano, più distaccato del solito, se è possibile, gettato da una semplice domanda in una riflessione labirintica che non sembra aver fine... possibile che non sappia dire nulla di più delle emozioni? e che faccia così tanta fatica a riconoscerle? Che persona è uno che non sa cosa sia un'emozione?
"Un uomo che teme di soffrire soffre già quello che teme" (parole di Michel de Montaigne)
E alla fine rimane solo paura della paura...
Se ti chiedessero quali sono le emozioni primarie dell'uomo, tu cosa risponderesti? Io ne ho beccata solo una, la paura. Delle altre non ho saputo dire molto.
Mi sento strano, più distaccato del solito, se è possibile, gettato da una semplice domanda in una riflessione labirintica che non sembra aver fine... possibile che non sappia dire nulla di più delle emozioni? e che faccia così tanta fatica a riconoscerle? Che persona è uno che non sa cosa sia un'emozione?
"Un uomo che teme di soffrire soffre già quello che teme" (parole di Michel de Montaigne)
E alla fine rimane solo paura della paura...
venerdì, febbraio 25, 2011
freddo respiro di primavera
Bella è questa margherita di luce,
E il bacio lodatore di comete
A covare piccole uova e quiete,
Tenero fumo di marzo che cuce
Rumori e sogni, qui, dove traluce
Il primo scintillio di alte segrete
Contrade che, occhi e cuore, formerete
Entro le pieghe del sonno: conduce
Un suo fragile gioco quella nube
Rosata che sospende come un nulla
Beatamente libero e leggero
Al soffitto celeste – vedi, ruba
Nastri e api per festeggiare una culla
Ora il respiro della primavera.
(parole di Roberto Rossi Precerutti)
E il bacio lodatore di comete
A covare piccole uova e quiete,
Tenero fumo di marzo che cuce
Rumori e sogni, qui, dove traluce
Il primo scintillio di alte segrete
Contrade che, occhi e cuore, formerete
Entro le pieghe del sonno: conduce
Un suo fragile gioco quella nube
Rosata che sospende come un nulla
Beatamente libero e leggero
Al soffitto celeste – vedi, ruba
Nastri e api per festeggiare una culla
Ora il respiro della primavera.
(parole di Roberto Rossi Precerutti)
martedì, febbraio 22, 2011
piccola soddisfazione
Cito:
"Ricordandomi delle tue lezioni sulla fisica, mi sono chiesto se era possibile introdurre un capitolo anche su questo argomento. Mi spiego: posto che la fisica
classica si basa, come tu mi insegni, su alcuni assiomi, e tra questi il nesso di causalità, mi domandavo se, una volta confutato il determinismo (che della volontà e del libero arbitrio è evidentemente carnefice) fosse possibile, secondo te, arrivare ad ipotizzare il concorso della volontà individuale nella determinazione della realtà. Se a livello particellare la materia e l'energia si comportano secondo probabilità e
casualità e non più secondo necessità, esiste secondo te la possibilità teorica di un intervento, addirittura, attivo ed intenzionale sul mondo?"
Una piccola inaspettata soddisfazione. Grazie!
"Ricordandomi delle tue lezioni sulla fisica, mi sono chiesto se era possibile introdurre un capitolo anche su questo argomento. Mi spiego: posto che la fisica
classica si basa, come tu mi insegni, su alcuni assiomi, e tra questi il nesso di causalità, mi domandavo se, una volta confutato il determinismo (che della volontà e del libero arbitrio è evidentemente carnefice) fosse possibile, secondo te, arrivare ad ipotizzare il concorso della volontà individuale nella determinazione della realtà. Se a livello particellare la materia e l'energia si comportano secondo probabilità e
casualità e non più secondo necessità, esiste secondo te la possibilità teorica di un intervento, addirittura, attivo ed intenzionale sul mondo?"
Una piccola inaspettata soddisfazione. Grazie!
martedì, febbraio 15, 2011
come piccole bilance
La vostra gioia
è il vostro dolore senza maschera.
Tanto più in fondo vi scava il dolore
tanta più gioia voi potrete contenere.
Il legno del liuto
che accarezza il vostro spirito
non è forse scavato col coltello?
Quando siete contenti
guardate in fondo al cuore
e troverete che soltanto
ciò che vi ha dato dolore vi dona la gioia.
Alcuni dicono:
“la gioia è più grande del dolore”,
e altri: “il dolore è più grande”,
in realtà sono inseparabili.
Essi giungono insieme
e quando una siede con voi
alla vostra mensa,
l’altro è disteso sopra il vostro letto.
Voi siete come bilance
sospese tra il dolore e la gioia.
(parole di K. Gibran)
è il vostro dolore senza maschera.
Tanto più in fondo vi scava il dolore
tanta più gioia voi potrete contenere.
Il legno del liuto
che accarezza il vostro spirito
non è forse scavato col coltello?
Quando siete contenti
guardate in fondo al cuore
e troverete che soltanto
ciò che vi ha dato dolore vi dona la gioia.
Alcuni dicono:
“la gioia è più grande del dolore”,
e altri: “il dolore è più grande”,
in realtà sono inseparabili.
Essi giungono insieme
e quando una siede con voi
alla vostra mensa,
l’altro è disteso sopra il vostro letto.
Voi siete come bilance
sospese tra il dolore e la gioia.
(parole di K. Gibran)
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