Bella è questa margherita di luce,
E il bacio lodatore di comete
A covare piccole uova e quiete,
Tenero fumo di marzo che cuce
Rumori e sogni, qui, dove traluce
Il primo scintillio di alte segrete
Contrade che, occhi e cuore, formerete
Entro le pieghe del sonno: conduce
Un suo fragile gioco quella nube
Rosata che sospende come un nulla
Beatamente libero e leggero
Al soffitto celeste – vedi, ruba
Nastri e api per festeggiare una culla
Ora il respiro della primavera.
(parole di Roberto Rossi Precerutti)
Congiungimenti sono intero e non intero, concorde discorde, armonico disarmonico, e da tutte le cose l'uno dall'uno tutte le cose. (dal Frammento n.10 di Eraclito di Efeso)
venerdì, febbraio 25, 2011
martedì, febbraio 22, 2011
piccola soddisfazione
Cito:
"Ricordandomi delle tue lezioni sulla fisica, mi sono chiesto se era possibile introdurre un capitolo anche su questo argomento. Mi spiego: posto che la fisica
classica si basa, come tu mi insegni, su alcuni assiomi, e tra questi il nesso di causalità, mi domandavo se, una volta confutato il determinismo (che della volontà e del libero arbitrio è evidentemente carnefice) fosse possibile, secondo te, arrivare ad ipotizzare il concorso della volontà individuale nella determinazione della realtà. Se a livello particellare la materia e l'energia si comportano secondo probabilità e
casualità e non più secondo necessità, esiste secondo te la possibilità teorica di un intervento, addirittura, attivo ed intenzionale sul mondo?"
Una piccola inaspettata soddisfazione. Grazie!
"Ricordandomi delle tue lezioni sulla fisica, mi sono chiesto se era possibile introdurre un capitolo anche su questo argomento. Mi spiego: posto che la fisica
classica si basa, come tu mi insegni, su alcuni assiomi, e tra questi il nesso di causalità, mi domandavo se, una volta confutato il determinismo (che della volontà e del libero arbitrio è evidentemente carnefice) fosse possibile, secondo te, arrivare ad ipotizzare il concorso della volontà individuale nella determinazione della realtà. Se a livello particellare la materia e l'energia si comportano secondo probabilità e
casualità e non più secondo necessità, esiste secondo te la possibilità teorica di un intervento, addirittura, attivo ed intenzionale sul mondo?"
Una piccola inaspettata soddisfazione. Grazie!
martedì, febbraio 15, 2011
come piccole bilance
La vostra gioia
è il vostro dolore senza maschera.
Tanto più in fondo vi scava il dolore
tanta più gioia voi potrete contenere.
Il legno del liuto
che accarezza il vostro spirito
non è forse scavato col coltello?
Quando siete contenti
guardate in fondo al cuore
e troverete che soltanto
ciò che vi ha dato dolore vi dona la gioia.
Alcuni dicono:
“la gioia è più grande del dolore”,
e altri: “il dolore è più grande”,
in realtà sono inseparabili.
Essi giungono insieme
e quando una siede con voi
alla vostra mensa,
l’altro è disteso sopra il vostro letto.
Voi siete come bilance
sospese tra il dolore e la gioia.
(parole di K. Gibran)
è il vostro dolore senza maschera.
Tanto più in fondo vi scava il dolore
tanta più gioia voi potrete contenere.
Il legno del liuto
che accarezza il vostro spirito
non è forse scavato col coltello?
Quando siete contenti
guardate in fondo al cuore
e troverete che soltanto
ciò che vi ha dato dolore vi dona la gioia.
Alcuni dicono:
“la gioia è più grande del dolore”,
e altri: “il dolore è più grande”,
in realtà sono inseparabili.
Essi giungono insieme
e quando una siede con voi
alla vostra mensa,
l’altro è disteso sopra il vostro letto.
Voi siete come bilance
sospese tra il dolore e la gioia.
(parole di K. Gibran)
giovedì, febbraio 10, 2011
la vida es corta y hay que bailarla
"Il Tango si trova tra un passo e l'altro" (parole di Carlos Gavito)
E la vita dove si trova? Tra una paura e l'altra? Tra un dubbio e l'altro? Tra un dolore e un altro? E allora cerchiamola, con il coraggio e la freschezza di piccoli bambini che giocano a fare i cavalieri.
Quante volte la realtà in cui vivete
mi ha ridestato e richiamato a sé!
Io stavo in lei deluso ed atterrito
e di nuovo mi sono dileguato.
(parole di Hermann Hesse)
E la vita dove si trova? Tra una paura e l'altra? Tra un dubbio e l'altro? Tra un dolore e un altro? E allora cerchiamola, con il coraggio e la freschezza di piccoli bambini che giocano a fare i cavalieri.
Quante volte la realtà in cui vivete
mi ha ridestato e richiamato a sé!
Io stavo in lei deluso ed atterrito
e di nuovo mi sono dileguato.
(parole di Hermann Hesse)
giovedì, febbraio 03, 2011
...between the click of the light and the start of the dream...
È stata ritrovata!
- Cosa? - l'Eternità.
È il mare unito
Al sole.
(parole di Arthur Rimbaud)
- Cosa? - l'Eternità.
È il mare unito
Al sole.
(parole di Arthur Rimbaud)
martedì, febbraio 01, 2011
Il lavoro mi perseguita, ma io sono più veloce
"Uno dei sintomi dell'arrivo di un esaurimento nervoso è la convinzione che il proprio lavoro sia tremendamente importante. Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il loro lavoro" (parole di Bertrand Russell)
Ci sono eventi che non si vorrebbero mai nella propria vita o in quella altrui, anche se inevitabili, anche se in qualche modo temuti e naturali come può esserlo una tempesta. Questi eventi quando arrivano hanno una grande potenza, nel male ma, a volte, anche nel bene: ridefiniscono ogni cosa, riscalano ogni priorità, risolvono ciò che sembrava irrisolvibile. Sono un filtro che viene messo davanti agli occhi e che sostituisce la "normale" visione: tutto appare diverso, tutto appare con contorni che prima non si notavano.
Ogni cosa viene riscalata e viene vista nelle giuste dimensioni: non so quanto durerà, ma spero di ricordare il più possibile qual è la vera dimensione del mondo e dei suoi fatti.
Ci sono eventi che non si vorrebbero mai nella propria vita o in quella altrui, anche se inevitabili, anche se in qualche modo temuti e naturali come può esserlo una tempesta. Questi eventi quando arrivano hanno una grande potenza, nel male ma, a volte, anche nel bene: ridefiniscono ogni cosa, riscalano ogni priorità, risolvono ciò che sembrava irrisolvibile. Sono un filtro che viene messo davanti agli occhi e che sostituisce la "normale" visione: tutto appare diverso, tutto appare con contorni che prima non si notavano.
Ogni cosa viene riscalata e viene vista nelle giuste dimensioni: non so quanto durerà, ma spero di ricordare il più possibile qual è la vera dimensione del mondo e dei suoi fatti.
Ih comme ‘a faje longa cu ‘sta morte,
ma che se nasce sulo pe’ campà?
Io, quanno vene ‘aspetto sott”a porta
‘a guardo ‘nfaccia e dico: - Stongo ccà,
portame addò vuò tu, jammo fa amprèssa.-
E ‘na chitarra nun m’hadda mancà’
pecché alleramente ‘nzieme a essa
me voglio fa ‘o viaggio a ll’aldilà.
E po’ si chesta è ll’urdema avventura,
ne vale ‘a pena certo ‘e l’affruntà’
serenamente e senza avé’ paura.
Nun serve a niente ca tu vuò tremmà’.
Si po’ ce miette ‘o ppoco ‘e fantasia,
chistu viaggio t”o puo’ ‘mmaggina’
comme a ‘nu fiasco ‘e vino malvasia
ca si t”o bive te puo’ cunzula’.
Ecco comme ‘a vech’j’ ‘sta mia signora
e so’ sicuro proprio ‘e nun sbaglià.
Pirciò s’appresentasse a qualunc’ora
ca nun ce sta bisogno ‘e m’avvisa’.
(parole di Sergio Bruni)
venerdì, gennaio 28, 2011
rilassati
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
(tratto dal film Big Kahuna)
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
(tratto dal film Big Kahuna)
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